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DECRETO LEGGE 25 GIUGNO 2008 N'112 ART.71

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mariagrazia chiacchio
view post Posted on 10/7/2008, 17:26 Quote




vi riporto il testo integrale della disposizione di servizio in merito al Decreto Legge 25 giugno 2008 n.112 Art.71 fatta pervenire nell'Azienda in cui lavoro dai due Direttori sia Sanitario che Amministrativo.
vorrei che la commentasse.

In riferimento all'oggetto,si rende noto a tutto il personale dipendente che l'art.71 comma 2,del decreto legge 25 giugno 2008, n 112,stabilisce testualmente che ''nell'ipotesi di assenza per malattia protratta per un periodo superiore a dieci giorni ,e,in ogni caso,dopo il secondo evento di malattia nell'anno solare l'assenza viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica'.

Si sottolinea che assenze per malattie non giustificate a norma della disposizione citata verranno considerate assenze ingiustificate con tutte le conseguenze disciplinari e stipendiali.

Si rende noto inoltre che il successivo comma 3 del medesimo articolo prevede ;'' L'Amministrazione dispone di controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno,tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore ,entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo ,è dalle ore 8,00 alle ore 13,00 e dalle ore 14,00 alle ore 20,00 di tutti i giorni ,compresi i non lavorativi e i festivi.
L'ufficio Personale, è ovviamente tenuto a sorvegliare sulla rigorosa osservanza da parte di tutto il personale, riferendo immediatamente allo scrivente eventuali violazioni.

Si rammenta,in ogni caso che le norme elencate in vigore dal 25 giugno 2008


p.s. a voi il commento
 
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raffaele.abbate
view post Posted on 10/7/2008, 18:35 Quote




beh
mi pare sacrosanto, una delle poche cose giuste fatte dal governo di SB

ho provato a suo tempo a "moralizzare" il settore ma è stata una battaglia contro o mulini a vento
 
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mariagrazia chiacchio
view post Posted on 10/7/2008, 18:59 Quote




mi aspettavo un tuo intervento
ma chiedo a te e anche agli amici del forum
''ma non basta più il certificato del medico di famiglia per affermare che un dipendente è malato?''
 
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raffaele.abbate
view post Posted on 10/7/2008, 19:01 Quote




dalla II malattia ...è molto chiaro e dopo i 10 giorni

Edited by raffaele.abbate - 10/7/2008, 20:22
 
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view post Posted on 10/7/2008, 19:08 Quote

Utente

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In merito ti riporto il parere del Dipartimento della Funzione Pubblica - Ufficio Personale Pubbliche Amministrazioni - Segreteria Tecnica - DFP-0031725-04/07/2008-1.2.3
Parere UPPA n.45/08 (Indirizzato a) Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
Dipartimento della Qualità - Direzione Generale Programmazione Sanitaria
OGGETTO: Certificazione medica giustificativa dell’assenza per malattia dei dipendenti della pubblica amministrazione. Art.71 del Decreto Legge 25 giugno 2008, n.112.

Con il quesito indicato a margine, codesto ministero chiede allo scrivente ufficio l’avviso interpretativo concernente l’art.71 del decreto legge n.112/08.

Concretamente, si chiede di conoscere quale sia la portata applicativa della disposizione citata allorquando la stessa, al comma 2, prevede che nel caso in cui la malattia del dipendente si protragga per un periodo superiore ai dieci giorni o, in ogni caso, dopo il secondo evento di malattia nell’anno solare, lo stato di malattia può essere legittimamente giustificato da certificazione medica rilasciata da una struttura pubblica.

Così come indicato nel quesito, il concetto di struttura sanitaria pubblica acclude sia i presidi ospedalieri che quelli ambulatoriali del Servizio Sanitario Nazionale e, pertanto, ai fini della corretta produzione della certificazione di malattia sono naturalmente valide le certificazioni rilasciabili da tali strutture.

E’ però necessario per una più completa valutazione del valore formale da riconoscere alla certificazione medica, non utilizzare in termini ermeneutici il solo dato strutturale, e cioè quello relativo all’ente da cui promana la certificazione in esame.

Per una più corretta analisi della problematica è infatti necessario integrare la presente valutazione di alcune considerazioni che attengono il valore documentale che il vigente quadro giuridico riconosce a certificazioni che attestino la temporanea incapacità lavorativa di un dipendente.

Considerando che, secondo quanto prescritto dalle convenzioni adottate in conformità dagli accordi collettivi nazionali stipulati secondo la disciplina dell’art.8 del D.Lgs.n.502 del 1992, in materia di regolazione dei rapporti fra il Servizio Sanitario Nazionale ed i medici di medicina generale, questi ultimi sono tenuti al rilascio della certificazione “per incapacità temporanea al lavoro”(Accordo collettivo nazionale del 23.03.2005), si ritiene che detti medici possano utilmente produrre la certificazione idonea a giustificare lo stato di malattia del dipendente nelle circostanze indicate all’art.71 del decreto legge n.112/2008.
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO
Francesco Verbaro



A proposito lo trovi sul sito della presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'innovazione www.innovazione.pa/dipartimento/documentazione_3478.htm (parere n. 45/2008)

Bruno D'Errico
 
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raffaele.abbate
view post Posted on 10/7/2008, 19:25 Quote




ed allora ...ahhahahah lo cacci dalla porta e rientra dalla finestra

chiacchiere e distintivo
 
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mariagrazia chiacchio
view post Posted on 10/7/2008, 19:48 Quote




CITAZIONE (raffaele.abbate @ 10/7/2008, 20:25)
ed allora ...ahhahahah lo cacci dalla porta e rientra dalla finestra

chiacchiere e distintivo

buona questa...
io sono convinta anche che se il dipendente
vuole far il furbetto ''ci riesce''
ma mi metto nei panni di coloro che effettivamente hanno dei problemi di salute!

si farà un erba un fascio?
 
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raffaele.abbate
view post Posted on 10/7/2008, 19:56 Quote




Grazia non facciamo pietismo e demagogia
i malati veri non hanno nulla da temere
 
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mariagrazia chiacchio
view post Posted on 10/7/2008, 19:59 Quote




CITAZIONE (raffaele.abbate @ 10/7/2008, 20:56)
Grazia non facciamo pietismo e demagogia
i malati veri non hanno nulla da temere

a questo volevo arrivare per darmi una risposta
piu chiara visto che in ufficio tutti o quasi erano in allerta.
 
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raffaele.abbate
view post Posted on 10/7/2008, 20:07 Quote




ed allora sono fannulloni
 
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ghibly58
view post Posted on 10/7/2008, 20:54 Quote




CITAZIONE (raffaele.abbate @ 10/7/2008, 20:56)
Grazia non facciamo pietismo e demagogia
i malati veri non hanno nulla da temere

quoto se sei ammalato per davvero non hai nulla da temere pertanto possono fare tutte le leggi di questo mondo che sfortunatamente non ti toccano
 
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mariagrazia chiacchio
view post Posted on 10/7/2008, 20:55 Quote




CITAZIONE (raffaele.abbate @ 10/7/2008, 21:07)
ed allora sono fannulloni

infatti alcuni di loro gia avevano le mani in fronte
e pensavono 'e ora come faccio'?
secondo me questa notte molti di loro non dormiranno
perchè dovranno pensare come fare per continuare a fare i furbi
 
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moscatoeugenio
view post Posted on 19/7/2008, 21:41 Quote




CITAZIONE (raffaele.abbate @ 10/7/2008, 20:56)
Grazia non facciamo pietismo e demagogia
i malati veri non hanno nulla da temere

IL malato vero però subisce lo stesso decurtamento economico, o sbaglio?
 
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mariagrazia chiacchio
view post Posted on 19/7/2008, 21:48 Quote




CITAZIONE (moscatoeugenio @ 19/7/2008, 22:41)
CITAZIONE (raffaele.abbate @ 10/7/2008, 20:56)
Grazia non facciamo pietismo e demagogia
i malati veri non hanno nulla da temere

IL malato vero però subisce lo stesso decurtamento economico, o sbaglio?

penso di si.
poi mi documenterò
 
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moscatoeugenio
view post Posted on 19/7/2008, 21:53 Quote




Nel settore dove opero già esiste da tempo un dispositivo per evitare che qualcun faccia piu giorni di malattia dello stretto necessario e cioè dopo al 4 evento di malattia entro l' anno si perde il 50% del premio di produttività. Vi assicuro che questa norma scoraggia tutti anche i malati veri che a volte sono costretti ad andare a lavorare lo stesso, nei limiti della sofferenza fisica e morale, s' intende.
 
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39 replies since 10/7/2008, 17:26
 
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